TELEFONO ROSSO


L'esperienza, ormai trentacinquennale, degli operatori dei Centri di Aiuto alla Vita e del Movimento per la Vita ha dimostrato come molto spesso le donne che pensano di dover ricorrere all’aborto lo fanno per mancanza di informazioni medico-sanitarie: hanno ingerito farmaci o sono state sottoposte a radiografie. Il terrore di dare alla luce un figlio “non normale” le spinge all’estremo gesto: correre al Consultorio per l’autorizzazione all’aborto, soprattutto spinte da certo personale, anche medico, che “consiglia” di evitare “inutili rischi”, quando non sentenzia, con leggerezza e superficialità indicibili, nascite di bambini con “sicuro handicap”.

La storia ha, di contro, dimostrato che il più delle volte le paure e le ansie che determinavano la volontà di abortire erano assolutamente prive del minimo fondamento. Per cui numerosissimi sono stati i casi in cui la donna, seguita da autentici e seri specialisti, ha dato, poi, alla luce un figlio assolutamente normale ed in perfetta salute. Le operatrici dei Centri, addirittura, sostengono che questi figli, proprio quelli che erano destinati a morire, sono i più belli del mondo.

Poiché casi del genere non sono mai mancati, anzi, negli ultimi anni si sono moltiplicati a dismisura, è stato ideato Telefono rosso: 06/3050077. E’ un numero del Distretto di Roma e, purtroppo, non è ancora un numero verde, ma si spera che lo diventi presto. E’ dislocato all’interno della Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Coordinati dal dott. Marco De Santis e sotto la responsabilità del prof. Alessandro Caruso, sei medici prestano la loro opera di volontariato dal lunedi al venerdi, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 16,00.

Telefono rosso ha cominciato la sua attività dal 24 gennaio 2000 e quotidianamente assicura dalle 15 alle 20 consulenze al giorno, nonostante le difficoltà di carattere logistico e la carenza di adeguate strutture. Al telefono risponde direttamente solo il medico che in quel giorno ed in quelle ore svolge il suo turno di gratuito volontariato.

In un solo anno di attività telefono rosso ha fornito 7.545 consulenze telefoniche. A chiamare telefono rosso è stata la stessa donna nel 75% dei casi, nel 10% dei casi è stato un medico, un infermiere, un’ostetrica e nel 15% dei casi è stato il coniuge. Le motivazioni della telefonata, invece, hanno riguardato: 5.658 consulenze sono state richieste per la valutazione dei rischi a seguito di assunzione di farmaci; 1.358 casi di donne che erano state sottoposte a radiazioni diagnostiche; 226 telefonate sono state fatte a seguito di infezioni virali materne e 303 per motivi vari.

Solo nell’1% dei casi è stato confermato il rischio di una naturale possibile malformazione del bambino, mentre nel 99% dei casi è stata completamente rassicurata la paziente e l’84% di queste hanno felicemente portato a termine la gravidanza. Nella quasi totalità dei casi, pertanto, telefono rosso ha tranquillizzato le gestanti perché i dati forniti escludevano in modo assoluto un aumento di rischi naturali. Tantissimi, quindi, i bambini nati grazie a telefono rosso, che non sarebbero tra noi se le loro mamme avessero ceduto ai “consigli” dei loro medici curanti, che per pigrizia, noncuranza, spesso per ignoranza, deresponsabilizzazione medico-legale o disimpegno assistenziale, senza pensarci due volte, avevano suggerito l’estremo rimedio: uccidere il proprio bambino. A queste carenze vuole supplire telefono rosso.

Ma telefono rosso non fornisce solo consulenze telefoniche: quelle vanno bene per i casi semplici, di routine. I medici di Telefono rosso approfondiscono, studiano, meditano, si impegnano, aiutano, risolvono problematiche di ogni tipo.

Al telefono rosso non rispondono anonimi tecnici della materia, ma medici che prendono a cuore il problema prospettato. Il medico interlocutore non si lava le mani di fronte ad un qualsiasi e legittimo dubbio. Se necessario si è indirizzati ed aiutati ad accedere ad altre strutture, particolarmente attrezzate per maggiori e più approfonditi accertamenti diagnostici.

Telefomo Rosso: 06/3050077

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